TIK TOK DA APP SOCIAL A POSSIBILE VIOLAZIONE DELLA PRIVACY

COSA E TIK TOK

TIK TOK è un’app che arriva dalla Cina e creata da Zhang Yiming e l azienda Bytedance nel 2016. E nata come una piattaforma di video musicali per poi diventare un raccolta di tutte le tipologie di video con una media di più di 12 milioni di video pubblicati ogni giorno. L ‘ app si basa sul creare / guardare clip con musiche allegate per una durata di 60 secondi una specie di karaoke . La sua popolarità oltre per il contenuto in se è dato anche dall unione/acquisto di musical.ly che era un servizio di social network per la creazione e la trasmissione di video e la messaggistica . Da un app cosi semplice e usata da molte persone (circa 800.000.000) si è scoperto che nasconde qualcosa di molto oscuro .

 

QUALCOSA DI COSI BANNALE CHE NASCONDE SEGRETI

LA FTC, Federal Trade Commission, americana nel 2019 ha raggiunto un accordo con la società cinese per il pagamento di una sanzione di quasi 6 milioni di dollari. La società è stata accusata di aver di aver violato la privacy dei minori avendo “raccolto illegalmente informazioni personali dei bambini” senza aver ottenuto il permesso dei genitori prima della loro firma. La legge prevede infatti che sia richiesto il consenso dei genitori per gli utenti che hanno meno di 13 anni. Il problema è ancora una volta nella responsabilizzazione dei genitori che devono essere consapevoli dei rischi che i minori corrono quando vivono troppo a contatto con lo smartphone e con i social. Il rischio non è solo la “pedopornografia”. TikTok ti prende, video troppo brevi per essere tutti controllati . Il problema quindi non è tanto lo strumento, l’app . I minori rischiano di crescere privati della cosa più importante: la percezione dell’importanza della tutela della vita, la loro privacy, il diritto ad avere un segreto e decidere in tutta libertà cosa raccontare e cosa nascondere, poter scegliere in tutta libertà quale parte di mostrare e a chi. Sull’app cinese spopolano video di ignari genitori o anziani ripresi nella più disparate performance; alcuni consapevoli altri ignari, diventano zimbelli del web ed anche celebrità per un pugno di likes. Il nonnino in mutande viene invitato a cantare una canzoncina ed il nipote lo pubblica senza porsi il minimo problema di privacy. Con l’ambizione di diventare influencer si svende la vita privata sul web.

LA PRIVACY INESISTENTE

Il Comitato per gli investimenti esteri negli Stati Uniti, il CFIUS, un organo federale che esamina le acquisizioni straniere di aziende americane per motivi di national security, è stato attivato dal governo americano per rivedere la pericolosità dell’accordo che ha portato Musical.ly ad essere acquisita dall’azienda cinese ByteDance. Il congresso americano attraverso le segnalazioni di alcuni senatori come il repubblicano Tom Cotton, ha annunciato di aver scritto una lettera al direttore dell’intelligence americano Joseph Maguire chiedendo una valutazione dei rischi per la sicurezza nazionale. La richiesta, arrivata una settimana dopo che Mark Zuckerberg ha affermato che l’app stava bloccando i contenuti in favore dei manifestanti di Hong Kong da parte degli utenti americani, ha rappresentato un punto critico della piattaforma video, scaricata 80 milioni di volte negli Stati Uniti. Oltre a Zuckeberg si ha Alex Stamos, ex funzionario della sicurezza di Facebook e oggi professore a Stanford : che espone il fatto che Bytedance sta applicando le regole cinesi di censura come gia detto prima con le proteste di hong kong anche negli Stati Uniti, vietando contenuti che esprimono punti di vista politci

IL PROBLEMA DI DEEP  E FAKE NEWS

Un altro pericolo in atto è che su TikTok sembrano esserci diffusori di notizie false ma non sono ancora arrivati i così detti debunker, ovvero, coloro che verificano e smentiscono la disinformazione. Questo può essere un vero pericolo secondo tutti gli esperti poiché se la smentita può avvenire attraverso i media tradizionali oppure gli altri social network, su TikTok non è presente nessun tipo di verifica e la maggioranza degli utenti saranno stati inevitabilmente plagiati. Inoltre TikTok non permette di pubblicare link per immettere informazioni di smentita ed in più c’è un’altra difficoltà: i video più visibili sono quelli che hanno una durata sotto i 15 secondi e questo rende quasi impossibile smentire una notizia falsa spiegandola.

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